giovedì 20 dicembre 2012

Milano: banche condannate per truffa


Derivati, condannate le banche
per truffa al Comune di Milano

A Deutsche Bank, Ubs, Jp Morgan e Depfa Bank è stata comminata una pena pecuniaria da un milione di euro a testa, inoltre sono stati confiscati complessivamente ai quattro istituti 88 milioni. Robledo: "Sentenza storica". Punito uno dei meccanismi finanziari che hanno innescato la crisi globale


MILANO - Il giudice di Milano Oscar Magi ha condannato a una pena pecuniaria quattro banche - Deutsche Bank, Ubs, Jp Morgan e Depfa Bank - per la presunta truffa da 100 milioni sui derivati stipulati dal Comune di Milano nel 2005. Si conclude così uno dei primi processi a livello internazionale con al centro i derivati. Per il procuratore aggiunto, Alfredo Robledo, la sentenza pronunciata oggi "è storica" e "riconosce il dovere di trasparenza da parte delle banche". Anche perché i derivati sono una delle cause che hanno fatto esplodere la crisi finanziaria globale: da strumento per ridurre al minimo i rischi, sono stati trasformati in strumenti che hanno esposto società, Stati ed enti pubblici a rischi largamente superiori ai loro capitali. "L'Italia - ha aggiunto Robledo - è stata terra di scorribande per le banche. In Inghilterra invece i derivati sono stati proibiti".

Le quattro banche estere coinvolte sono Jp Morgan, Ubs, Deutsche Bank e Depfa Bank. Gli istituti sono stati condannati per la violazione della legge 231 del 2001, quella che dispone la responsabilità amministrativa delle aziende per reati commessi dai propri dipendenti. Il giudice ha condannato anche nove funzionari ed ex funzionari degli istituti di credito. Il giudice monocratico ha condannato a una multa di un milione di euro ciascuna, le 4 banche imputate al processo alle quale sono stati confiscati complessivamente 88 milioni di euro come profitto dei reati: 23.960.433 euro per Depfa Bank; 24.342.232 euro per Deutsche Bank; 24.785.301 euro per Jp Morgan e 16.584.669 euro per Ubs. 

Nove le condanne nei confronti di altrettanti imputati: Marco Santarcangelo e Antonia Creanza sono stati condannati a 8 mesi e 15 giorni di carcere e a 90 euro di multa ciascuno; Tommaso Zibordi a 7 mesi e 15 giorni e a 80 euro di multa; Gaetano Bassolino a 7 mesi e 70 euro di multa (è il figlio dell'ex governatore della Campania); Carlo Arosio, William Francis Marrone, Fulvio Molvetti e Matteo Stassano a 6 mesi e 15 giorni di reclusione e a 60 euro di multa, Alessandro Foti a 6 mesi e 50 euro di multa. Sono invece stati assolti altri 2 funzionari delle banche e Mario Mauri e Giorgio Porta, rispettivamente all'epoca dei fatti consulente del Comune e dirigente di palazzo Marino.

Immediata la replice di Deutsche Bank che "rimane convinta di avere agito correttamente, come pure i suoi dipendenti. La banca intende, quindi, ricorrere in appello confidando in una risoluzione positiva del processo".  Sulla stessa lunghezza d'onda anche Ubs che "esprime disappunto per il verdetto emerso oggi nei propri confronti", sottolineando che insieme ai dipendenti ed ex dipendenti condannati per truffa ai danni del Comune di Milano "perseguiranno con determinazione tutte le possibilità di appello". JpMorgan "è delusa dalla decisione del Giudice, sia con riferimento alle persone fisiche sia con riferimento alla banca. E' intenzione sia nostra sia degli imputati proporre appello contro la sentenza, nella convinzione che il giudice di secondo grado assolverà con la formula più ampia tanto le persone fisiche, quanto la banca".

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