domenica 14 ottobre 2012

Parla Glezos, di Syriza, simbolo della resistenza

Il Nobel all'Europa visto dalla Grecia
«Un premio ha chi ha osato chiedere l'evacuazione delle piccole isole?». Parla Manolis Glezos, deputato di Syriza, simbolo della resistenza greca. [Checchino Antonini] globalist.it


«Dunque il Nobel per la pace all'Unione Europea! Esattamente nel momento in cui è minacciata la coesione sociale di tutto il sud dell'Europa, in cui i bambini vanno a scuola affamati, e i cittadini vivono in uno stato di guerra non dichiarata, ed è in agguato la catastrofe umanitaria! In Grecia, questo piccolo ma non insignificante angolo d'Europa, appena pochi giorni prima del premio, dei funzionari europei di basso rango hanno osato chiedere l'inimmaginabile: l'evacuazione delle isole greche con meno di 150 abitanti, per fare altre economie. L'Europa Unita che giubila per il premio Nobel ricevuto pensi soltanto a una delle più piccole isole del mar Egeo, Keros nelle Cicladi, che ha donato all'umanità la maggior parte delle opere d'arte rappresentative della civiltà cicladica. E pensi anche alla sacralità di un'altra piccola isola, Delos. E dopo aver fatto tutto questo, che vadano a ritirare il loro premio, se credono ancora di aver fatto tutto il possibile e il necessario per il nostro popolo».


Visto con occhi di greco il premio Nobel all'Europa di Maasticht, Francoforte, Lisbona suona come un'amarissima beffa. Tanto più se quegli occhi hanno visto altri orrori e da tempo lanciano l'allarme per un ritorno della barbarie più cupa. A parlare è ancora una volta Manolis Glezos, 90 anni, simbolo vivente della resistenza greca a cui diede simbolicamente inizio il 30 maggio 1941, strappando l'enorme bandiera nazista che sventolava sull'Acropoli. Più volte condannato a morte, prima dai nazisti e poi dal regime monarchico imposto - dopo che la Grecia si era liberata da sola - dalle truppe britanniche, Glezos ha passato più di 11 anni in carcere. Oggi è deputato di Syriza, la coalizione della sinistra radicale.
[Checchino Antonini]

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