lunedì 20 febbraio 2012

Fine della Seconda Repubblica


BUONE NOTIZIE DALL’AGONIA DELLA SECONDA REP.


http://www.futurolibero.it/?p=5594
di Giuliano D’Aria 

La settimana politica si apre con la notizia migliore che l’Italia si attendesse da anni. Forse il Pdl non si presenterà alle amministrative con liste proprie, ma ricorrerà a una serie di liste civiche.

Lungi da noi qualsiasi screzio con il povero Pdl… è il “contesto” quello che ci piace. Ricostruiamo. Due settimane fa, all’ombra del governo Monti, nasce un dibattito sulla legge elettorale. E viene fuori un’ipotesi incredibile anche per la vecchia Bulgaria. Infatti Pdl e Pd, Berlusconi e Bersani, pensano amabilmente di far fuori tutti gli avversari mettendo lo sbarramento al 13 per cento. Alla faccia del Porcellum… questo sarebbe stato il Merdellum. La notizia non è infondata, ci hanno proprio pensato e avevano buttato giù un’ipotesi di lavoro per avviare la proposta di legge. Il problema è sorto quando sono andati a fare un assaggio del loro progetto presso i loro elettori. Oggi il Pd si attesta sul 27 per cento, primo partito con pochissimo appeal… il Pdl tra il 18 e il 20 per cento. Ebbene… se avessero fatto passare una legge elettorale di quel genere già, alle amministrative entrambi non avrebbero superato l’8 per cento. Non si è più parlato di legge elettorale. Tra gli elettori c’è una gran voglia di teste da far saltare. Primo risultato: Berlusconi annuncia non solo che non si ricandiderà, ma che non farà neanche campagna elettorale per le amministrative. Bersani è alla gogna nel suo partito, perde una primaria dietro l’altra, si avvia – da primo partito – alla scomparsa definitiva. Infatti non riesce a imporre nessuno dei suoi alle primarie ed è costretto a correre sempre per altri, a Genova come a Palermo. Come ha già fatto a Milano e Napoli. Chiaro che i suoi siano un tantino incazzati. 

In più l’area del non voto è salita al 44,6 per cento pari alla somma dei due maggiori partiti messi assieme. È decisamente la fine della Seconda Repubblica, che non lascerà molte vedove. Ma apre notevoli spazi. Infatti se Di Pietro e il Terzo polo riescono a incassare le briciole delle rilevanti perdite dei bipolaristi, resta un’enorme area non rappresentata che può e vuole aderire a progetti che vadano oltre il sistema bi-repubblicano. Forse è il momento di dare un volto, un nome e una sostanza alle speranze avviate da Fini a Mirabello e tradite da gente come Urso, Viespoli, Barbareschi. Avevano le loro ragioni? Certo, cercarono rielezione invece che gloria politica, accordi e soldi dal cavaliere invece che correttezza con i propri elettori e seguaci. Chiaro che anche il progetto Fli, chiaramente momento di passaggio fin dall’inizio, è esaurito, se non fallito. Per questo da oggi bisogna guardare avanti, e tutti quelli che hanno cercato di costruire il nuovo possono ritrovarsi in un soggetto nuovo, che faccia politica - non che si spacci per antipolitica a buon prezzo – e che ripensi un’idea di Italia che possa affermarsi nel paese e a livello internazionale. 

Quanto ai tecnici del governo Monti, basta un solo fatto per misurarli: due nostri militari sono nelle mani della polizia indiana per aver difeso una nave italiana dai pirati. Ne hanno uccisi due. Gli indiani sostengono che erano innocui pescatori. E i nostri militari rischiano la pena di morte. Pensate che i “tecnici” abbiano i mezzi e il sostegno popolare per affrontare al meglio questa storia e riportare a casa i nostri ragazzi? 

(20 Febbraio 2012) 

Fonte: http://www.futurolibero.it/?p=5594

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